Un libro lasciato nello scaffale più alto della libreria di casa, confuso tra i cento libri di una bancarella, amato e poi dimenticato… Libri persi nel tempo che possono tornare a essere vivi, diversi e preziosi sotto il tocco magico dell’arte che trasforma le pagine non più solo da leggere ma anche da toccare attraverso disegni, collages, pitture, tagli, fili… L’originale mostra di Libri d’Artista DOPPIO SENSO organizzata da Elisabetta Olobardi, Antonella Pieraccini e Simonetta Zanuccoli negli spazi di Libri Liberi in via San Gallo 25r che si inaugura giovedì 24 maggio alle ore 18 nasce dall’idea di creare un rapporto tra l’autore di un testo e un artista in un intreccio tra l’espressione narrativa e quella pittorica dove i libri riemergono con un significato diverso, si raccontano e tornano a essere un libro. Per questo motivo, nel gioco di sdoppiamento, diventa parte integrante il bellissimo libro DOPPIO SENSO che…Continue Reading
Al Parco di Villa il Ventaglio per il Chelsea Fringe Firenze 2018 Sabato 19 Maggio 2018 ore 17 inaugurazione di Abitare i Luoghi, installazione collaborativa realizzata dai ragazzi del Liceo Artistico Leon Battista Alberti per riscoprire e ri-abitare il Parco di Villa il Ventaglio Abitare i Luoghi è un intervento artistico collaborativo concepito per interagire con uno degli spazi verdi aperti al pubblico più affascinanti di Firenze, il Parco di Villa il Ventaglio. Un progetto artistico di condivisione sul tema dell’abitare, sulle sue interazioni con l’ambiente naturale e con il paesaggio e sulle implicazioni sociali ed antropologiche connesse alla riattivazione dei significati e della memoria di un luogo. Con Abitare i Luoghi l’installazione site-specific ideata dall’artista fiorentina Meri Iacchi per l’associazione culturale Via San Gallo e per Qualcosa da Dire, si intreccia con il tessuto arboreo e con il paesaggio del Parco, in dialogo con la struttura architettonica e verde, per…Continue Reading
BiciSicura è il sistema di marchiatura della bici più efficace contro il furto . Adottato da un numero sempre maggiore di città italiane, fin dal 2006 rappresenta lo standard italiano con migliaia di biciclette censite nel Registro Italiano Bici. Utilizzato insieme ad un buon lucchetto riduce la probabilità di furto di almeno 10 volte ed aumenta quella di recupero dopo il furto di oltre 25 volte .  
Un tempo era un grazioso teatro che fu fatto costruire alla fine del XVII secolo dal musicista e belcantista Domenico Milani; oggi invece il Ristorante Da Mimmo ti aspetta per gustare la tradizionale e gustosa Cucina Toscana con i suoi profumi e i suoi aromi.  Si può prenotare anche on line. Light lunch e cena di buona cucina toscana. 📍 Via San Gallo 57/59 R – Firenze📞 +39055481030   Un piccolo “assaggio” del nostro Menu Bruschette e Crostini Carpacci Vari Tegamino di Maccheroni Trippati con Pecorino di Fossa La Ribollita in Coccio La zuppa di Farro con Crostini Le Pennette alla Mimmo Il “VERO” spaghetto al pomodoro con ciuffi di basilico La “famosa” Bistecca alla Fiorentina Il Filetto alla topa nera La Trippa Gratinata La tagliata sul letto di rucola ed Aceto Balsamico Fagioli all’olio Verdure Grigliate Fritto Misto di Verdure Crostata di Mele e Pere con Cioccolato caldo Pera cotta alla…Continue Reading
Vi ricordiamo che da IL VEGANO Bistrò potrete fare anche una gustosissima colazione o merenda dolce rigorosamente VEG e BIO con il nostro cappuccino di Soia integrale e tante deliziose brioches, come il FAGOTTONE ai cereali con semi ripieno di Crema di Nocciola Veg, lo STRUDELINO di sfoglia veg con marmellata di albicocche, i CROISSANT, sia vuoti che ripieni e i MUFFINS all’olio di semi, leggerissimi, alla Carota o al Cioccolato fondente….Vi aspettiamo tutti i giorni (domenica esclusa) dalle ore 11:00 in poi! In via San Gallo 75r a Firenze     
Cronaca di una settimana da ricordare scritto da Francesca Joppolo su  Wall Street International  che non possiamo non pubblicare per l’eleganza e la leggerezza di scrittura: Firenze, straordinaria e tragica Firenze. Sarebbe entusiasmante se nessuno l’avesse mai definita la culla del Rinascimento. Lo potremmo fare noi. Ma ci è andata male: su Firenze è stato detto il dicibile da secoli e le frotte di visitatori che la invadono ormai dodici mesi su dodici, abolita la pausa novembre-gennaio “in vigore” fino a un paio di anni fa, testimoniano che la città-capolavoro esercita un fascino inscalfibile. Ai fiorentini dispiace che i viaggiatori non siano più quelli consapevoli del Grand Tour, che si godevano con calma ogni fiore dipinto dal Botticelli, ogni tralcio di glicine delle colline da Fiesole al Pian de’ Giullari, ai quali non veniva in mente di cercare la Torre di Pisa accanto alla Cupola del Brunelleschi, e avviliti, criticoni…Continue Reading
Il patrimonio artistico Il Conservatorio ha alcuni ambienti visitabili: la Pinacoteca, il Refettorio e la Chiesa. La Pinacoteca, ospitata in un salone con affaccio sul giardino retrostante, ospita varie opere del XVII e XVIII secolo, tra cui spiccano il Martirio di santa Caterina d’Alessandria di Jacopo Ligozzi, Tre arcangeli di Fabrizio Boschi, Madonna col Bambino e santi di Francesco Curradi, la Morte di san Giuseppe di Anton Domenico Gabbiani e un’Adorazione dei Magi di Luca Giordano. Opere di autori ignoti dello stesso periodo sono le tele di Abramo e i tre angeli con l’originale cornice lignea intagliata, una Madonna col Bambino e san Giovannino e un San Giuseppe con Gesù Bambino. Nel Refettorio, coperto da volte unghiate, si trova un affresco dell’Ultima Cena di autore ignoto. La facciata, visibile su via San Gallo, è caratterizzata da cornici in pietra serena su cui è inserito lo stemma del monastero, un calice da cui escono spighe di grano e trabocca il vino, derivato da una visione del Beato Chiarito. Vi si legge: “Regina Coeli Assunta…Continue Reading
Con grande piacere pubblichiamo degli articoli di Francesca Joppolo che scrive sul Wall Street International  perchè è una cittadina di Firenze, via san Gallo e dintorni. Intervista a Maruzza Battaglia . Buona Lettura e grazie a Francesca ! La bellezza contro il degrado I siciliani sono indulgenti con i vezzeggiativi, forse per bilanciare il gusto della tragedia sempre molto spiccato nell’isola nera di vulcano e rilucente di sole, nell’olezzo dei gelsomini. Certo, c’è anche il profumo di zagare. Si hanno Pupe e Bambole ottuagenarie e, ai continentali, scappa il sorriso al momento della presentazione. Si sprecano i Cecè, Nanà, Nonò, Sasà, Pippireddra, Mommu, Mela, Sarino eccetera eccetera eccetera eccetera. Nel caso di Maruzza Battaglia – battezzata, figuriamoci, con un classico Maria Giovanna, – il Maruzza è particolarmente raccomandato perché tenero, giocoso e, in abbinamento al cognome guerresco, annuncia che lei è combattente con dolcezza, amazzone lancia in resta per affrancare le…Continue Reading
Il Conservatorio delle Mantellate di via San Gallo a  Firenze ha avuto origine da una casa fondata ai primi del Trecento dalla beata Giuliana Falconieri, nella via Laura (già via della Crocetta). Mantellate, di solito usato al plurale, indica le suore terziarie di alcuni ordini religiosi, come per esempio le Mantellate di S. Domenico, così chiamate per l’abitudine di indossare, fuori del convento, un lungo e ampio mantello nero sopra l’abito bianco. Si chiamarono Mantellate le suore dell’ordine dei Servi di Maria, fondate a Firenze nel 1306 da Santa Giuliana Falconieri (gruppo da cui si sono poi staccate altre congregazioni femminili di Mantellate), per il velo nero con cui si avvolgevano, secondo l’uso medievale fiorentino, in occasione del compimento di attività caritative in ossequio al precetto del Vangelo “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”, cioè per mantenere segreto il volto di chi compiva l’opera di bene. Le Mantellate si assumevano spontaneamente…Continue Reading
Con grande piacere pubblichiamo degli articoli di Francesca Joppolo che scrive sul Wall Street International  perchè è una cittadina di Firenze, via san Gallo e dintorni. Oggi vi riproponiamo questa intervista a Marianna Santoni che ha fotografato Francesca. Buona Lettura ! La bellezza come necessità fisica Ogni tanto ci toccano gli scoop con le dive al naturale. Dozzinali, seppure lì per lì accattivanti, a sostegno della tesi “rughe comuni mezzo gaudio” che è la celebrazione della bassezza. Inoltre non è vero perché ogni ruga è un cruccio personale e di gaudio ce n’è poco nello smottamento a valle dello zigomo. Anche se c’è chi non si amareggia per simili frane o, almeno, così dichiara. A Marianna Santoni, comunque sia, quegli scatti sensazionalistici delle attrici sorprese al parcheggio del centro commerciale non fanno il minimo effetto: “Io le avevo viste sempre così”. “Guarda? È un mostro!” le dicono e la Santoni risponde:…Continue Reading