“Mi chiamo Renzo… nome italianissimo!”. Lo guardo incredula, fisso gli occhi azzurri e i tratti nordici: come può un olandese DOC, che ha un negozio di cioccolata olandese DOC – che si chiama “L’Olandese volante” per giunta! – avere un nome “italianissimo”? La mia coerenza mi esorta ad approfondire e quindi, pur essendo entrata per dare solo un’occhiata, gli chiedo di perdere un po’ di tempo con me e spiegarmi chi è in realtà, cosa fa e perché si trova in Italia, se è olandese come afferma di essere.

Renzo Janse è il proprietario di quello scrigno di tesori che è L’Olandese Volante, via San Gallo 44 r. E’ un uomo simpatico, biondo, magro e aperto come sempre ho riscontrato essere tutte le persone provenienti dalla Terra dei mulini e dei tulipani. Lui viene proprio da Amsterdam, dove tuttavia è vissuto solo pochi mesi per poi trasferirsi in fasce in Italia con i suoi genitori. Per questo è cresciuto qui e ha studiato Archeologia a Firenze. Poi come spesso succede, ha scoperto che la vita aveva altri progetti su di lui e, di comune accordo con suo padre e sua madre, nel 1999 ha deciso di aprire questo emporio, come lui stesso lo definisce, che non è solo una cioccolateria, ma anche un luogo dove prendono posto mille stranezze, manufatti, oggetti antichi provenienti da ogni angolo del mondo. “Tutto quello che è buono, tutto quello che è bello” – mi dice sorridente Renzo che così definisce gli oggetti e i prodotti che si possono acquistare nel suo spazio. Ed ha ragione! Cioccolata ottima, libri antichi, maschere tribali, oggetti di ogni sorta e qualunque tipo di curiosità. Non c’è da stupirsi se un olandese è capace di raccogliere così tanti tesori preziosi: da sempre grandi viaggiatori, estroversi e aperti a ogni tipo di incontro, gli olandesi hanno molto da insegnarci in fatto di multiculturalismo. Così, quella che era nei miei intenti una visitina per comprare qualche cioccolatino, diventa una sosta lunga, nella quale mi soffermo a ogni passo per osservare, curiosare e provare anche solo a immaginare il percorso che ha fatto quell’oggetto per raggiungere quello scaffale. Renzo mi sorride compiaciuto e mi guarda vagare proprio come un’ape, di fiore in fiore (perché tra l’altro in vendita ci sono anche i tulipani… ne dubitavate?).

Quando esco ho la sensazione di aver compiuto un viaggio intorno al mondo… tornerò prima di Natale, per i regali e per fantasticare ancora un po’!